Impianto gas per ristoranti e attività: cosa serve

Impianto gas metano con tubazioni esterne e vani contatori realizzato da Terranova Impianti per un condominio a Ravanusa

Ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie e laboratori usano il gas ogni giorno per cucinare e per l’acqua calda. Per questo l’impianto deve essere sicuro, dimensionato bene e in regola: un problema all’impianto gas può fermare l’attività, e in caso di controlli servono i documenti giusti. In questa guida ti spieghiamo cosa serve, sia con il metano sia con il GPL.

Metano o GPL?

  • Metano: si usa dove arriva la rete di distribuzione. Serve l’allaccio al contatore e una tubazione fino agli apparecchi.
  • GPL: è la soluzione dove il metano non arriva. Il gas si conserva in un serbatoio (o in bombole) che va installato rispettando distanze di sicurezza e regole precise.

Realizziamo impianti con entrambi i gas, per attività e anche per abitazioni. Se un domani arriva il metano dove oggi usi il GPL, si può valutare il passaggio adattando l’impianto e gli apparecchi.

Cosa serve per un impianto gas a norma

  • Un progetto che dimensiona le tubazioni in base alla potenza di tutti gli apparecchi: fuochi, forni, friggitrici, caldaie e scaldabagni.
  • Tubazioni e materiali adatti, posati a regola d’arte nei percorsi giusti.
  • Aerazione e ventilazione dei locali, con aperture verso l’esterno adeguate alla potenza installata.
  • Valvole di intercettazione facili da raggiungere, per chiudere il gas in caso di necessità.
  • Scarico dei fumi dove è previsto, per esempio per caldaie e alcuni apparecchi.
  • La prova di tenuta, per verificare che l’impianto non abbia perdite prima di metterlo in funzione.
  • La dichiarazione di conformità (DM 37/2008), rilasciata alla fine dei lavori dall’impresa abilitata che ha fatto l’impianto.

Cucine professionali: attenzione alla potenza

Nelle cucine dei ristoranti la potenza degli apparecchi a gas sale in fretta. Quando la potenza complessiva supera i 35 kW, valgono regole di sicurezza più severe per il locale, la ventilazione e la posizione delle valvole. Oltre certe potenze servono anche le pratiche di prevenzione incendi.

Per questo, prima di comprare nuovi apparecchi o di ampliare la cucina, conviene fare un sopralluogo: si verifica cosa regge l’impianto esistente e cosa va adeguato, evitando sorprese a lavori finiti.

Quando rifare o controllare l’impianto

  • Apri una nuova attività o subentri in un locale.
  • Cambi o aggiungi apparecchi e la potenza della cucina aumenta.
  • Passi dal GPL al metano o sposti il contatore.
  • Senti odore di gas: in quel caso chiudi subito la valvola, apri le finestre, non usare interruttori e chiama il pronto intervento del distributore.
  • L’impianto è vecchio e non hai la dichiarazione di conformità.

Come lavoriamo

Facciamo il sopralluogo nel locale, verifichiamo apparecchi e potenze e ti diamo un preventivo chiaro. Poi realizziamo o adeguiamo l’impianto, facciamo la prova di tenuta e rilasciamo la dichiarazione di conformità. Interveniamo a Canicattì, nelle province di Agrigento e Caltanissetta e in tutta la Sicilia. Trovi tutti i dettagli nella pagina impianti gas a Canicattì.

Domande frequenti

Chi può rilasciare la dichiarazione di conformità?

Solo un’impresa abilitata per gli impianti gas ai sensi del DM 37/2008, al termine dei lavori che ha eseguito.

Fate impianti gas anche per le case?

Sì: impianti e tubazioni a metano e GPL anche per abitazioni, oltre che per ristoranti e attività.

Quanto costa un impianto gas per un ristorante?

Dipende dalla potenza degli apparecchi, dalla lunghezza delle tubazioni, dal tipo di gas e dai lavori necessari nel locale. Dopo il sopralluogo ti diamo un preventivo chiaro.

Lavorate anche fuori Canicattì?

Sì, seguiamo attività nelle province di Agrigento e Caltanissetta e in tutta la Sicilia.

Devi fare o mettere a norma l’impianto gas?

Contattaci per un sopralluogo: realizziamo impianti a metano e GPL per ristoranti, attività e abitazioni. Scopri i nostri impianti gas e la prova di tenuta del gas.

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